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L’invecchiamento si può rallentare?
A partire dai 35 anni comincia una progressiva perdita delle capacità psico-fisiche ed estetiche e anche 
un deterioramento delle funzioni di tutti gli apparati, in particolare del sistema ormonale, cerebrale e immunitario. 

Un’adeguata prevenzione permette di intervenire sui meccanismi dell’invecchiamento. 
Il premio Nobel Luc Montagnier indica come regole di lunga vita: esercizio fisico (mezz’ora di jogging al giorno), 
papaya fermentata per prevenire le malattie croniche e degenerative e succo di melograno per regolare la pressione
sanguigna.

È importante rivolgersi a un medico di fiducia per concordare un piano di prevenzione che includa un’alimentazione 
equilibrata e ricca di anti-ossidanti; la correzione degli squilibri ormonali e un buon equilibrio tra organismo e ambiente 
esterno che preveda movimento, controllo dello stress, allenamento cerebrale sono basilari nell’affiancamento di trattamenti slow-aging.

In questo orientamento si pone la medicina anti-aging che permette di rallentare l’invecchiamento, attenuare le rughe, 
ripristinare i volumi e mantenere la pelle idratata e tonica sempre sotto il controllo medico.

 

Perché ricorrere alla Medicina Anti-aging?

Le donne oggi hanno tutti gli strumenti per accostarsi all’invecchiamento con una nuova consapevolezza. 
Il concetto di bellezza che negli ultimi anni si era appiattito su modelli televisivi di basso profilo sta risorgendo 
su canoni nuovi, ispirati alla naturalezza. 
La medicina oggi può fare molto sul piano dell’anti-aging ed è responsabilità del medico indirizzare nelle scelte 
e suggerire le strategie più adeguate a ogni singola persona. 
È fondamentale un approccio medico e non solo estetico. È necessario instaurare da subito una comunicazione 
comprensiva con il paziente. Ascoltare è forse lo strumento che il medico ha per analizzare 
un adeguato piano di benessere. Solo allora le richieste possono essere inserite in un’oggettività clinica 
e in un percorso che potremmo chiamare di Slow Aging. 
Quando non si sono ben analizzate aspettative e reali possibilità la delusione può essere la prima conseguenza. È bene
 sapere che è molto più difficile calibrare che rifare ed è molto più facile “gonfiare” che riarmonizzare. 
L’errore latente è traumatizzare l’identità di un volto, cancellandone espressioni e personalità.
Ancora, è nel rapporto di fiducia medico-paziente che le richieste esasperate si correggono e i desideri si soppesano.
 E soprattutto si raggiunge un risultato pienamente soddisfacente.

 

Le vostre domande

 

Ho passato l’adolescenza al sole e lo dimostrano le antiestetiche macchie che ho sul viso e sulle mani. Come posso rimediare?
Un’esposizione prolungata al sole, ripetuta negli anni, provoca delle lesioni pigmentate, dovute alla concentrazione 
di melanina sulla pelle. Sono soprattutto le mani che ne risentono, mostrando inestetismi evidenti di tipo cromatico e sostanziale, 
che tradiscono l’età.
 La pelle del dorso delle mani, infatti, ha uno strato più sottile, particolarmente delicata e continuamente 
esposta ai fattori climatici ed ambientali.
Ringiovanire l’aspetto delle mani è possibile, come lo è per il viso. Ci sono diversi tipi di laser che correggono l’eccesso 
di pigmentazione. I risultati sono buoni, definitivi su alcune macchie, da ripetersi quando si tratta di macchie congenite.
Ho 40 anni e osservo che i miei capelli sono più radi e meno consistenti. Cosa si può fare? 
Esiste un trattamento estetico che sfrutta il potenziale curativo del proprio sangue al fine di biostimolare le cellule 
del cuoio capelluto. Questo trattamento trae vantaggio dalla ricchezza di fattori di crescita contenuti nelle piastrine
 del sangue. 
Si attua, con questo rimedio, un processo di stimolazione delle cellule staminali mesenchimali che rigenerano e rivitalizzano i tessuti danneggiati.


Lavoro molto e ho poco tempo. Cosa posso fare per migliorare il mio aspetto?
Per un trattamento migliorativo generale consiglio il Laser Medlite - Hoya ConBio.
 È un laser di ultima generazione, che rende la pelle levigata, riduce la dilatazione dei pori e attenua le rughe d’espressione. 
È uno strumento innovativo nel campo dell’anti-invecchiamento, specifico per il ringiovanimento della pelle.


Quali nutrimenti preservano dalle rughe e dai cedimenti cutanei?

Una dieta ricca di anticianosidi, flavonoidi e vitamina C presenti nei frutti di bosco e nelle verdure a foglie verdi.
 È importante coinvolgere i fattori della biosintesi del collagene e il mantenimento dei valori ormonali ottimali, 
in particolare DHEA e GH, mediante l'apporto di specifici amminoacidi (quali arginina, lisina, glutamina, ornitina, 
glicina) e melatonina, Vitamine B3, B5, B6 e C, precursori del GH, l'ormone della crescita.